Caro diario

15 Agosto 2010

Tratto da “una parte di me per ognuno di voi”

“Oggi va molto meglio, mi sono risvegliata un po’ intontita dopo una notte insonne, causata da un forte mal di stomaco, sarà colpa degli antidolorifici? Beh …suppongo di si.

Ma non importa, penserò poi all’ulcera gastrica😀 …occupiamoci di un problema alla volta.Scherzo, scherzo, niente ulcera anche se ieri ho sentito il mio stomaco spaccarsi in due.

Mi sono sentita sola, chiusa nel mio dolore fisico e nessuno se ne è accorto…perché non mi lamento mai, mai piango, mai urlo. Almeno apparentemente.

Questo perché non voglio la compassione di nessuno e non mi aspetto certo che chi non sa di cosa parlo possa capire. Mi rifuggo nella mia stanza, mi spiaccico nel letto e faccio i conti con il mio corpo cercando un compromesso con lui…un compromesso che mi consenta di trovare la posizione giusta per riposare.

Ho trovato la mia posizione dopo vari tentativi..sembra quasi qualcosa che va dall’acrobazia alla ginnastica artistica😀.

Busto semi piegato, quasi a pancia in giù, ma, non del tutto, altrimenti mi sento schiacciare, una gamba distesa, di solito la destra, e l’altra piegata, altrimenti sento una sensazione di stiramento continuo, come se i miei organi fossero così tirati quasi a spezzarsi. Tra una prova e l’altra sono giunta ad una conclusione, con tutte queste posizioni potrei scrivere il “Kamasutra dell’endometriosi” le cento posizioni adatte per raggiungere l’orgasmo del benessere fisico e dormire in pace ^_^.”

Terry

7 risposte a “Caro diario

  1. Caro diario, oggi ho la consapevolezza della mia malattia. Quando sto bene sento che ho le forze per debellare la bestiaccia, ci voglio riuscire, ma da sola non posso. Ho bisogno di altre donne, splendide donne e le ho trovate tutte, alcune di persona e altre su facebook. Grazie :))). Unite siamo una vera potenza. Forza, ce la faremo.

  2. Cara Rita, insieme siamo imbattibili! Noi vinceremo!

  3. Si, “insieme si può” veramente!
    Sai caro diario, a volte lo sconforto prende il sopravvento, i dolori sono più forti di me e prendono il sopravvento, ma sapere di aver trovato tante donne che mi possono capire veramente e con le nquali potermi sfogare e confrontare senza la paura di essere presa per “matta” è una cosa meravigliosa, meravigliosa come tutte le fantastiche amiche che ho trovato a cui voglio un bene immenso!!

  4. Caro diario oggi 12/06/ 2011 non carburo tanto. Colica renale e dolore pelvico a destra, questa volta non c’entra l’endometriosi…a me fa male la formazione all’uretra.
    Però non mollo e sai perché? Perché ho donne fantastiche sulle quali contare, che con una sola parola, un sorriso, un cuoricino disegnato, una parola dolce, una battuta, alleviano il mio dolore. Questa è la magia dell’unione, trasformare il dolore in sorriso.
    Non mi arrendo, non lo farò mai….nessuna di noi deve farlo, nessuna di noi deve far vincere il dolore…insieme possiamo affrontarlo, insieme vinceremo.🙂
    Terry

  5. Caro diario per me il sogno è finto mi sono arresa non ho più la forza di lottare, avrei voluto un bimbo ma non un bimbo dalla pancia ma un bimbo dal cuore ho lottato per quattro lunghi anni ma ora ho esaurito le forze mi sono accorta che non basta voler crescere amare e aiutare bimbi che hanno bisogno di una famiglia questo non basta, sinceramente non so cosa altro potrei fare e quindi metto la parola fine.
    La vita continua e ti prometto che lo farò con il sorriso sulle labbra ma dentro al mio cuore in un piccolo cassetto il dolore sarà sempre li sino alla fine dei mie giorni.
    L’endometriosi è anche questo.
    Debora

  6. Cara Debora,
    anch’io come te ho lottato per cercare di avere un bimbo che, non è mai arrivato ma, cerco di mantenere in me ancora vivo quel sogno,
    non ho ancora il coraggio di mettere la parola “fine” e, forse non lo farò mai
    per me, vorrebbe dire relizzare la mia sconfitta,
    anche se, non ho più l’intenzione di riprovarci, sai perchè?
    Ho paura di dover digerire ancora una volta a fatica quella sconfitta e, di non riuscire più a controllare le mie emozioni che, fino ad ora, sono riuscita a gestire
    ( non so ancora per quanto).
    Sin da piccola avevo questo gran desiderio, mi sono sposata per avere una bella famigliola ma poi… ho scoperto di avere “L’ENDOMETRIOSI”
    Quì, mi è crollato il mondo addosso.
    Mi hanno comunicato che ho l’endometriosi al IV stadio grave e che sono sterile!
    Il mio sogno ha cominciato ad allontanarsi sempre più.
    Ho cercato di non perdere mai la speranza, anche se il tempo che passava, per me era solo un’incubo
    Ogni mese, all’arrivo della mestruazione, era un incubo, ho versato fiumi di lacrime seduta sul water (…sottovoce…, lo è ancora)
    ora ho imparato a gestire le mie emozioni, non sò se è bene
    faccio come si fa con gli aquiloni, un pò si molla il filo, un pò si tira a se, questo è il mio equilibrio… anche se è un sogno irraggiungibile, mi permette ancora sognare.
    Questa è una delle tante sfaccettature dell’endometriosi.
    Vanna

  7. 14/06/2011
    Non so se diventerò mai moglie, madre, ma, so che il mio essere donna si tramuterà ogni giorno e prenderà forma da una carezza fatta sul volto di un’amica, una parola detta per far sbocciare un sorriso su un viso rigato di lacrime. Il mio essere donna è a prescindere dai limiti della mia malattia..IO SONO DONNA PERCHE’ MI SENTO DONNA.

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